MUSEO DEL MARE
La millenaria storia della città di Siracusa, indissolubilmente legata al mare, giustifica ampiamente l’istituzione di un luogo della memoria legato a questo elemento.
A tal proposito, come già detto in “finalità ed obiettivi”, fin dal 2001 il consorzio Syrakosia si è fatto promotore per la creazione di un Museo del mare, formulando un progetto, via via perfezionato sulla base dei risultati ottenuti nel convegno del novembre 2003.
Tale progetto si dovrà sviluppare nei seguenti punti principali:
- intensificazione delle ricerche storiche sui rapporti di Siracusa con il mare;
- intensificazione delle ricerche tecnico scientifiche sulle collezioni raccolte;
- considerare patrimonio del Museo tutti i reperti accumulati finora e costituiti da:
- attrezzi usati dai calafatari per la lavorazione del legno e per la costruzione di imbarcazioni; (A)
- modellini storici in scala eseguiti dai maggiori costruttori siracusano; (B)
- fotografie d’epoca; (album)
- attrezzi da pesca; (C)
- utensili usati dai marinai a bordo dei velieri; (D)
- un gozzo da pesca “ u buzzettu” decorato e fornito di vele tradizionali; (E)
- una lancia a fasciame sovrapposto “dinghi”; (F)
- uno studio sulla flotta di velieri siracusani prima del 1930; (G)
- la ricostruzione di tutti i metodi di pesca praticati nelle coste del siracusano; (H)
- la storia e l’evoluzione del cantiere navale di Siracusa; (I)
- Studio e reperti relativi riguardanti i vegetali usati per realizzare gli attrezzi da pesca; (L)
- Uno studio sulle famiglie di costruttori navali di Siracusa negli ultimi 160 anni; (M)
- La documentazione di tradizioni, usi e costumi dei pescatori;
- I primi elementi di un archivio di immagini e suoni e di testi e pubblicazioni specifiche;
- progetti nautici, etc.
Il Museo del Mare di Siracusa nell’ idea di Syrakosia:
- ente promotore: Syrakosia;
- ipotesi di ente gestore: consorzio pubblico-privato;
- progetto: formulato da Syrakosia e perfezionato sulla base dei risultati del convegno tenuto nel
novembre 2003;
- ricerche storiche sui rapporti di Siracusa con il mare;
- ricerche tecnico-scientifiche che giustificano le collezioni raccolte;
- archivio dei suoni e delle immagini;
- sala espositiva ed allestimento.
Obiettivi del Museo
Dare la possibilità alla città di riscoprire
- la sua vocazione storica: le attività legate al mare
- le radici del suo popolo
nella convinzione che se un popolo conosce le sue radici può vivere bene il presente e progettare in modo credibile il futuro.
Dare la possibilità ai turisti di scoprire una realtà affascinante ma difficilmente percepibile: il mare, attraverso la sua biologia, le tradizioni, le imbarcazioni, la pesca, i naviganti, i commerci arricchendo l’offerta museale della città.
Per ottenere questo obiettivo si cercherà di fare in modo che la città si identifichi nel patrimonio del futuro Museo. Questo, partito dall’iniziativa di pochi, coinvolge già diverse persone ma progressivamente dovrà coinvolgere l’intera città. I siracusani non dovranno percepire il Museo come un’astratta istituzione pubblica bensì come proprio ed in esso riconoscersi fino a diventare “la loro casa comune sul mare”.
Progetto
- Il Museo sarà al servizio dei cittadini per la salvaguardia, la tutela e la valorizzazione della cultura marittima e l’identità storica di Siracusa.
- Il Museo acquisirà, conserverà, restaurerà ed esporrà oggetti, opere, manufatti, immagini e documenti pertinenti ai rapporti di Siracusa con il mare al fine di studio, e divulgazione e svolgerà anche attività educative e didattiche rivolte alla conoscenza del mondo marittimo e della storia della città.
- Il Museo promuoverà una serie di attività collaterali di intrattenimento e sportive. Sarà dotato di un archivio di testi specifici e di suoni ed immagini.
Il patrimonio
La prima fase è l’individuazione del patrimonio disperso nel territorio e renderlo disponibile alla pubblica fruizione. Contestualmente i reperti messi a disposizione vengono studiati e classificati.
La fase successiva sarà l’identificazione della città nel patrimonio del museo attraverso proiezioni, conferenze, attività divulgative. Queste fasi sono già avviate da tempo ed hanno dato buoni risultati.
(A) Dal cantiere navale di Siracusa, prima dell’ammodernamento e della successiva dissoluzione, è stata prelevata la collezione di tutti gli attrezzi che permettevano la costruzione di imbarcazioni con operazioni esclusivamente manuali. La collezione comprende circa 220 attrezzi, praticamente identici a quelli romani, i più antichi dei quali risalgono alla prima metà dell‘800. La collezione, ritenuta di particolare interesse etno-antropologico e scientifico, è protetta da vincolo emanato dall’Ass.to Re.le B.C.A. e P.I.
Alcune ricostruzioni in scala di ambienti renderanno esplicite le lavorazioni condotte con gli attrezzi della collezione. Una barca in corso di costruzione, sagome (“iabbi”), progetti, semi-modelli di costruzione documentano la carpenteria navale antica. (vedi sezione specifica).

(B) Una serie di modellini in scala dotati di progetto e semi modello di costruzione, realizzati da Alberto Aliffi, che documentano tutte le barche tradizionali in uso a Siracusa. E’ una documentazione molto importante perchè nel futuro potrebbe consentire la ricostruzione di queste imbarcazioni. Una serie di modellini di imbarcazioni costruiti dagli stessi calafati. Preziosissime
documentazioni dei metodi di lavoro.

(C) Una collezione di attrezzi da pesca tradizionali.


(D) La collezione del Capitano Rodante (141 pezzi) descrive la dotazione dei velieri e la vita dei marinai a bordo.

(E) Un gozzo da pesca “ u buzzettu” decorato e fornito di vele tradizionali.

(F) Una lancia a fasciame sovrapposto “dinghi” rende conto delle imbarcazioni da diporto.
(G) Uno studio sulla flotta di velieri siracusani prima del 1930.

(H) La ricostruzione di tutti i metodi di pesca praticati nelle coste del siracusano.

(I) La storia e l’evoluzione del cantiere navale di Siracusa.

(L) Studio e reperti relativi riguardanti i vegetali usati per realizzare gli attrezzi da pesca.

(M) Uno studio sulle famiglie di costruttori navali di Siracusa negli ultimi 160 anni.

|